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Piccola frazione posta a sud di San Giorgio di Livenza,
sulla sponda destra del fiume Livenza, sorta ai primi del '700 quando
la Serenissima Repubblica di Venezia, per finanziare la flotta impegnata
in Mediterraneo, espropriò un'ampia zona di paludi e barene che
fu venduta ai nobili Cottoni.
I terreni furono successivamente bonificati e destinati alle coltivazioni
agricole, anticipando di qualche decennio quanto si sarebbe poi ripetuto
con la bonifica di Ca' Corniani.
Pregevole la chiesa della Resurrezione, edificata nel 1720 con l'approvazione
del vescovo Giovanni Vincenzo De Filippi; sull'altare maggiore la pala
secentesca della Resurrezione con due angeli ai lati. Sulla facciata,
lo stemma marmoreo del vescovo Francesco Antonio Boscaioli.
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