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Caorle è il Comune del Veneto Orientale con il maggior numero di slot machine in rapporto agli abitanti: FALSO.

 

Non giochiamo con i numeri!

La "ludopatia" riguarda tutti i giochi con vincite in denaro, non solo le AWP e VLT

 

L'articolo apparso ieri mattina (giovedì 2 novembre) nell'edizione Venezia Mestre de "Il Gazzettino" intitolato "Caorle e San Michele capitali dell'azzardo. Febbrone da gioco", a firma del giornalista Riccardo Coppo, riporta dei dati errati.

 

In primo luogo è falso affermare che Caorle è il Comune del Veneto Orientale con più slot machine in rapporto agli abitanti. Tale affermazione, riportata nella relazione del progetto "Fare Comune", a cui fa capo il Monastero del Marango guidato da Don Giorgio Scatto, è errata in quanto solo il Monopolio conosce il numero degli apparecchi.

 

Diverso è, invece, analizzare l'unico dato conosciuto (fonte sito istituzionale Monopoli) che è il numero di esercizi commerciali categorizzati che detengono tali apparecchi, che a Caorle sono 38. Il numero 306 riportato nell'allegata tabella indica, infatti, il rapporto tra punti gioco e residenti e non il numero di apparecchi in rapporto ai residenti (opinabile anche la scelta di considerare tutti i cittadini, anche i minorenni). Qui, in maniera furbesca, si mistificano i risultati di un'equazione data dalla divisione tra il numero totale di esercizi commerciali che detengono apparecchi ed il numero dei residenti di Caorle.

 

Va evidenziato che di queste 38 attività quasi 10 sono stagionali ed aperte, quindi, solo nei mesi estivi: un dato che deve essere necessariamente considerato! Il nostro è un Comune a vocazione turistica, è normale, quindi, che ci sia un elevato numero di esercizi commerciali che integrano l'attività primaria con l'attività accessoria, rivolta sia ai residenti che ai turisti. Se vogliamo considerare tutte e 38 le attività allora la cosa corretta è sommare al numero dei residenti (11.655) il numero dei turisti presenti giornalmente in tutto il nostro territorio (una media di circa 28.400 persone a notte considerato il periodo compreso tra maggio e settembre), tralasciando i visitatori giornalieri, che farebbero precipitare il dato ugualmente: otteniamo, così, un rapporto di 1054.38 persone per punto gioco, il che renderebbe Caorle il penultimo tra i Comuni del Veneto Orientale.

 

Altro dato errato, riportato sempre nella relazione "Fare Comune", è che nel nostro Comune sono stati spesi 9 milioni di euro nel gioco d'azzardo, tra slot, scommesse sportive, gratta e vinci e lotterie. Dire che si spendono 9 milioni di euro in giochi è una notizia fuorviante e non vera perché da tale somma bisogna detrarre le vincite che vengono realizzate dai giocatori. Vincite che si possono considerare circa l'80%, corrispondente a 7,2 milioni di euro: perciò la spesa reale è di 1,8 milioni di euro, da suddividere tra tutti i giochi. Da un semplice calcolo matematico, considerando sempre i residenti (11.655), si evince una spesa pro capite media di 154 euro. Mentre, se consideriamo il numero di presenze medie giornaliere durante il periodo estivo l'importo si abbassa ulteriormente a euro 45.

 

"L'Amministrazione Comunale - spiega il Sindaco avv. Luciano Striuli - ha istituito, già ad inizio anno, una Commissione con lo scopo di ascoltare, oltre che Ulss e ACAT, anche Ascom e SAPAR, per valutare il fenomeno dell'azzardopatia e tutelare i cittadini. Dobbiamo, infatti, considerare che la "ludopatia" riguarda il gioco nel suo complesso: non solo AWP e VLT (erroneamente chiamate slot machine), ma anche scommesse sportive, gratta e vinci, lotterie varie. Gli importi più cospicui vengono, ad esempio, giocati nelle scommesse sportive mentre stanno aumentando ad un ritmo vertiginoso i giochi "on line", come riportato nello stesso documento finale del progetto "Fare Comune". L'obiettivo della nostra Amministrazione è quello di redigere un regolamento che riguardi, quindi, non solo gli apparecchi di intrattenimento ma l'intero portfolio dei giochi del Monopolio. Per poterlo fare in maniera analitica siamo in attesa dei dati richiesti al Monopolio stesso. Solo con questi dati potremo redigere un documento che salvaguardi veramente i nostri cittadini dall'effettiva incidenza e pericolosità dei vari giochi. Pertanto, per l'erronea modalità di calcolo, le contestazioni mosse sono respinte al mittente".

 

Tabella

pubblicata il 03 novembre 2017
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