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Sicurezza e lotta alla contraffazione: firmato il protocollo d'intesa


Anche il Comune di Caorle ha firmato mercoledì il protocollo d’intesa tra forze dell’ordine, Comuni del litorale veneziano ed associazioni di categoria, volto a garantire maggior sicurezza nel territorio ed a favorire una sempre più diffusa cultura della legalità.

Per quanto riguarda la sicurezza, i gestori di discoteche e di locali di pubblico intrattenimento si impegnano, ad esempio, a valutare l’installazione di apparati di videosorveglianza o di apparecchi metaldetector, a segnalare tempestivamente possibili situazioni di illegalità e di pericolo, ad affidare i controlli nei propri locali a personale autorizzato ed adeguatamente formato ed a far frequentare ad almeno un addetto alla sorveglianza un corso di formazione di primo intervento sanitario.

Gli operatori sono stati invitati, anche, a favorire e sostenere campagne informative e di sensibilizzazione, verso collaboratori e clientela, contro ogni forma di violenza e per la prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope e dall’abuso di alcolici, orientando i giovani verso forme di divertimento e stili di comportamento sani.

Per quanto riguarda la lotta alla contraffazione, le forze dell’ordine hanno sottolineato il fatto che la vendita e l’acquisto di un prodotto falso sono reati veri e propri, con multe che vanno dai 100 ai 7000 euro, ed hanno annunciato l’avvio di una campagna informativa.

Le Amministrazioni Comunali sono state invitate a potenziare le attività di controllo delle polizie locali in relazione agli alloggi dati in locazione ai turisti, con l’obiettivo di evitare il non pagamento dell’imposta di soggiorno e di favorire la comunicazione obbligatoria dei dati relativi ai turisti che soggiornano nelle varie località alla Questura ed ai Commissariati di Polizia, dati necessari per la sicurezza di tutti i cittadini, considerando, ad esempio, il problema attuale del terrorismo.

Infine, in relazione ai rischi di infiltrazione mafiosa, i Comuni dovranno richiedere alla Prefettura l’informazione antimafia anche per le attività private sottoposte ad autorizzazione (come gli esercizi pubblici di intrattenimento e gli stabilimenti balneari).

pubblicata il 14 aprile 2017
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