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Continuano i controlli della polizia locale



Continua senza sosta la lotta al commercio abusivo portata avanti dalle Forze di Polizia Locali e Statali. La scorsa settimana, infatti, operatori della Polizia Municipale e del Nucleo Operativo Navale della Guardia di Finanza, hanno controllato un appartamento abitato da cittadini del Bangladesh nel centro di Caorle (dall'inizio dell'estate sono stati già 5 gli appartamenti visitati dalla Polizia Locale), rinvenendo un vero e proprio magazzino di merci pronte per essere vendute in spiaggia. Complessivamente gli agenti ed i finanzieri coordinati dal Comandante Armando Stefanutto, hanno sequestrato 3.891 pezzi di prodotti vari (bigiotteria, occhiali, ombrelli, piccola elettronica, giocattoli, ecc.). Sempre nel corso dell'operazione sono stati contestati otto verbali per mancata comunicazione di ospitalità di persone straniere. Altri accertamenti sono in corso al fine di verificare l'idoneità dei locali e il rispetto delle norme in materia di locazione.

Tale operazione segue l'attività costante posta in essere dal Comando di Polizia Municipale e dalle altre Forze dell'Ordine che ha già consentito, nelle varie operazioni, il sequestro di 3.870 prodotti ed il rinvenimento di altri 3.643 prodotti vari. Sempre nel corso delle varie operazioni, in due occasioni, sono stati rinvenuti e sequestrati dalla Polizia Locale e dalla Tenenza Guardia di Finanza 70 capi con marchio contraffatto delle principali griffe della moda.

Non è mancata, anche quest'anno, la collaborazione fra la Polizia Municipale di Caorle e gli Ispettori della Camera di Commercio Delta Lagunare che hanno programmato una serie di controlli congiunti, il primo dei quali si è svolto il 19 giugno presso un negozio di Caorle gestito da cittadini cinesi e che ha portato gli agenti e gli ispettori a rilevare numerose irregolarità in materia di etichettatura dei prodotti ed a sequestrare 353 articoli di abbigliamento vario.

Le attività condotte presso i negozi, in spiaggia o negli appartamenti, sono legate da un unico filo logico che è quello di tutelare la salute dei consumatori, soprattutto di quelli più deboli, e di contrastare a 360° il commercio abusivo, colpendolo non solo al momento della vendita, ma agendo anche sulle fonti di approvvigionamento e stoccaggio delle merci.

pubblicata il 10 luglio 2017
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