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Il nuovo Lungomare Trieste

 

Lunedì 20 settembre alle 18 presso la Sala consiliare si terrà la presentazione alla cittadinanza degli esiti del concorso di idee per la riqualificazione urbana e architettonica del Lungomare Trieste. Le sedici  proposte progettuali presentate a seguito del bando pubblicato nel novembre 2020 sono state valutate da un’apposita commissione tecnica giudicatrice composta da Anna Buzzacchi, architetto, già presidente dell’ordine degli architetti di Venezia e attualmente consigliere dell’ordine nazionale, Maurizio De Gennaro, ingegnere e presidente dell’ordine degli ingegneri di Venezia e Piero Zucchi, architetto dello studio udinese GEZA, recentemente vincitore a New York dell’Architizer A+Award. I giurati saranno presenti.

Al primo posto la giuria ha selezionato il progetto presentato dal raggruppamento con a capo l’architetto Federico Zuanier di Venezia. Al secondo posto il progetto dell’ingegnere Maria Luna Pavanello, di Milano. Terzo classificato il progetto dell’architetto Nicola Sutto di Udine. La commissione ha riservato una segnalazione speciale all’architetto Stefano Sbarbati di Parigi per l’originale idea presentata sulla “promenade” del fronte mare.

“E’ stata una esperienza importante - riferisce l’architetto Federico Zuanier (Zuanier Associati) che con Federico Fernandez Rodriguez (Archigroup) e Marco Pitteri (Studio Ferrarini Pitteri) ha vinto il concorso - in quanto si trattava di progettare un settore inedito, quello tra Piazzetta Torino e il Belvedere, un restrospiaggia avvertito come un vuoto urbanistico ma con un grande potenziale. Lo spazio, attualmente utilizzato come area di parcheggio, è stato ripensato come un parco urbano lineare destinato sia a luogo di ritrovo che ad accogliere momenti ludici, per bambini e adulti. Ci saranno piazzette e aree a verde pensile, zone di sosta ombreggiate, aree di socializzazione, attrezzature sportive per attività all’aria aperta, con salite e discese funzionali per la pratica dello skateboard e per i giochi dei bambini.”

“È con soddisfazione - dichiara il Vicesindaco di Caorle Giovanni Comisso - che presentiamo l'esito di questo concorso di idee per la riqualificazione di Lungomare Trieste. La procedura che abbiamo adottato è la stessa seguita per la riqualificazione di Viale Santa Margherita e quindi confidiamo in un analogo esito, più che positivo.

La riqualificazione di Lungomare Trieste si rende necessaria per più motivi. Lo stato attuale risale agli anni Sessanta del secolo scorso, ed è troppo datato e inadeguato ad una località turistica importante come Caorle. A questo si aggiunge il fatto che la spiaggia di Levante è forse l'unica  dell'Adriatico che non ha problemi di erosione ma, al contrario, è oggetto di un continuo “ripascimento” che crea, a sua volta, problemi di arredo urbano.  Ecco quindi l'idea di "arredare" quella fascia di spiaggia con un'opera, che per l'appunto costituisce l'oggetto del concorso di idee, che possa soddisfare le varie esigenze. Ma l'aspetto più importante è che questa riqualificazione potrà fare da volano alla necessaria riqualificazione della offerta ricettiva del fronte mare. È impensabile che si possa perseguire una politica di offerta turistica con strutture alberghiere fronte mare a tre o due stelle. Chi gode del privilegio di vedere lo skyline unico della spiaggia di Levante con la chiesa della Madonna dell’Angelo, del Duomo e del Campanile unico al mondo deve essere competitivo sotto il profilo della qualità dell’offerta.  Dobbiamo dare ai nostri operatori l'opportunità di portare il fronte mare almeno alle quattro stelle. Alcuni l'hanno già fatto ma non è ancora la maggioranza. Ecco allora l'idea di creare i duemila parcheggi interrati (il numero non è casuale ma corrisponde al totale di stanze e appartamenti a disposizione dei turisti) per dar modo alle strutture alberghiere di liberare spazio a favore di nuovi servizi. In altre parole gli alberghi che attualmente hanno spazi per i parcheggi potranno liberarli per dare i servizi di piscina, spa, ecc. Stiamo studiando anche la possibilità di stringere accordi con privati, con strumenti quali il Project financial ad esempio, data la spesa che comporterà questa opera”

Tutte le sedici proposte pervenute sono esposte presso la sala al primo piano del centro civico di Piazza Vescovado: la mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, fino al 22 settembre 2021, dalle ore 18.00 alle ore 22.00.

 

Data creazione: 15-09-2021 | Data ultima modifica: 21-09-2021

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