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Pesca
professionale le tariffe
Pesca
sportiva le tariffe
In
collaborazione con la Provincia di Venezia e l'ASAP (Azienda Sviluppo Acquacoltura
e Pesca)
La marineria di Caorle ha tradizioni antiche e costituisce
non soltanto una fonte di cultura e tradizioni, ma anche una fonte economica
di reddito per numerose famiglie.
Tuttavia, tramandare fra generazioni la tradizione di pesca, pur con la
necessaria introduzione di nuove tecnologie, può non essere sufficiente
a soddisfare le intervenute richieste dei consumatori nè ad ovviare
alla diminuzione del pescato derivata dalle mutate condizioni ambientali.
Si rende necessario, pertanto, adeguare anche l'attività tradizionale
di pesca alle trasformazioni economico-ambientali, fornendo ai pescatori
di professione la possibilità di affiancare all'attività
di solo prelievo, anche azioni dirette ad incrementare le risorse ittiche.
L'attività di produzione, tuttavia, anche se supportata dalla disponibilità
degli operatori del settore, non può prescindere né da un'analisi
delle potenzialità delle acque e dell'ambiente a favorire il progetto
di riproduzione, né dalla individuazione delle specie ittiche che
ne possano formare oggetto.
Alla luce di queste considerazioni, e nella convinzione di fornire una
risposta adeguata ed operativa alle aspettative dei pescatori di professione,
l'Amministrazione comunale di Caorle ha collaborato con la Provincia e
l'ASAP a promuovere un'iniziativa di sperimentazione di acquacoltura nella
Laguna di Caorle con l'auspicio che i risultati emersi possano contribuire
a sostenere e mantenere viva la tradizione plurisecolare di pesca della
marineria caprulense.
La sperimentazione è iniziata nella primavera del 1998 e, a conclusione,
nel giugno 1999 è stato stampato un opuscolo descrittivo della
attività svolta e dei risultati ottenuti.
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