L'Agenda 21 è il Piano di Azione
dell'ONU per lo sviluppo sostenibile di riferimento per il 21° secolo,
definito dalla Conferenza ONU Sviluppo e Ambiente di Rio de Janeiro
nel 1992, e sottoscritto da 180 Governi.
Per sviluppo sostenibile come modello di sviluppo sociale ed economico
si intende uno sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni
presenti senza compromettere la capacità delle generazioni future
di soddisfare i bisogni presenti e futuri
Commissione Mondiale su Ambiente e Sviluppo (WCED), Rapporto Bruntland
1987A partire dalla considerazione che molti problemi globali hanno
origini dalle attività locali e che possono essere più
facilmente affrontati applicando il principio di sussidiarietà
("pensare globalmente, agire localmente"), uno specifico capitolo
del documento di Agenda 21 (cap. 28) è dedicato al ruolo svolto
dai governi locali nel perseguire lo sviluppo sostenibile, attraverso
l'attivazione di un' "Agenda 21 Locale" quale processo strategico
e partecipato che, sulla base delle emergenze e delle criticità
locali, tende allo sviluppo sostenibile di un territorio.
L'Europa ha dato seguito a quanto stabilito a Rio nel 1992, attraverso
la I° Conferenza Europea delle Città Sostenibili (Carta di
Aalborg, 1994) e con la Strategia Europea per lo Sviluppo Sostenibile
(Goteborg, 2001) e il Sesto Piano d'Azione per l'Ambiente (2002-2006).In
Italia un riferimento è rappresentato della Strategia d'azione
ambientale per lo sviluppo sostenibile (Ministero ambiente, CIPE agosto
2002) e un impulso decisivo in questa direzione è venuto dalla
nascita del Coordinamento Nazionale Agende 21 locali (Carta di Ferrara,
1996), recentemente trasformato in Associazione. Sono inoltre numerose
le amministrazioni che, firmando la Carta di Aalborg e aderendo alla
Campagna europea delle città sostenibili, stanno promuovendo
processi di Agenda 21 locale sul proprio territorio.
Agenda 21 Locale "Caorle verso lo sviluppo
sostenibile"
L'Agenda 21 Locale (A21L) costituisce un
processo partecipato in ambito locale per giungere ad un consenso tra
tutti i settori e attori della comunità locale per elaborare
in modo condiviso un Piano di azioni e progetti verso la sostenibilità
ambientale, sociale ed economica del territorio.
Il 6/02/2001 il Comune di Caorle con delibera di Consiglio comunale
n. 10 ha aderito alla Carta di Aalborg "Carta delle città
europee per un modello urbano sostenibile".
L'adesione alla Carta di Aalborg ed il conseguente avvio del processo
di Agenda 21 Locale si configurano come interventi di politica ambientale
che l'Amministrazione di Caorle ha inteso attuare in stretta connessione
con gli obiettivi contenuti nel programma amministrativo 1997-2002 e
mantenuti nel programma amministrativo della nuova legislatura 2003-2007.
Il 23/02/2001 con delibera di Giunta comunale n. 52 è stato approvato
il progetto "Agenda 21 Locale: Caorle verso lo sviluppo sostenibile"
presentato nell'ambito del bando per il co-finanziamento di programmi
di sviluppo sostenibile e di attuazione di Agende 21 Locali del Ministero
dell'Ambiente con un budget complessivo pari a 105.660,00 € e iniziato
ufficialmente nel novembre del 2001.Il 5/04/2002 il Sindaco ha convocato
la prima seduta del Forum civico primo atto concreto del processo di
Agenda 21, in questa occasione è stato adottato il Regolamento
del Forum per lo sviluppo sostenibile del Comune di Caorle, adottato
con deliberazione di Consiglio comunale n. 31 del 3/10/2002.
Il 31/08/2004 il Comune di Caorle con delibera di Consiglio comunale
n. 45 ha adottato formalmente il Piano di Azione Locale della città
di Caorle, approvato in occasione del Forum civico del 24/06/2004.
IL FORUM A21 LOCALE
è un organo consultivo e di concertazione
che si impegna sui temi e sui principi di uno sviluppo sostenibile per
il territorio comunale.
In esso vengono coinvolti tutti i settori e soggetti rappresentativi
degli interessi del territorio locale disposti a collaborare con il
progetto di Agenda 21.
Questi rappresentanti della comunità locale, organizzati operativamente
per gruppi di lavoro tematici, lavorano alla redazione di un Piano (programma)
di azioni (cose da fare per), che dovrebbe riflettere la visione, la
diversità e le aspirazioni di ogni attore, nonché la condivisione
possibilmente più ampia sugli obiettivi, gli strumenti, i mezzi
di azione, i criteri di valutazione di questo processo, favorendo una
vasta partecipazione.
I GRUPPI TEMATICI
In un Comune come Caorle molto c'è
da salvaguardare, da valorizzare e da riqualificare; molto c'è
ancora da programmare per un nuovo sviluppo e da definire per costruire
insieme e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Diversi sono i temi da analizzare e i problemi da discutere per la definizione
delle Azioni da inserire nel Piano di Azione Locale.Le attività
del Forum di Caorle si svolgono attraverso i seguenti gruppi di lavoro
tematici:
Pesca, agricoltura e gestione delle risorse
Pianificazione del territorio e urbanizzazione
Qualità sociale e comunicazione
Turismo sostenibile