Città di Caorle Venezia
Ti trovi in: Home  |  Servizi  |  Urbanistica  |  NTA prg

SETTORE URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL P.R.G.

ART. 17 ZONE PER L'INDUSTRIA E L'ARTIGIANATO PRODUTTIVO (Dl)

In queste zone sono consentiti unicamente:

a) impianti caratteristici dell'industria e dell'artigianato produttivo, con esclusione di quelli che, a insindacabile giudizio del Sindaco su parere conforme della Commissione Edilizia, dovessero per qualsiasi motivo recare molestia o essere comunque pregiudizievoli alle zone residenziali;
b) uffici, laboratori, magazzini e depositi inerenti alle attività di cui al precedente punto a);
c) abitazioni (massimo due), per il personale di sorveglianza o dirigente o per il proprietario; la superficie utile per la residenza non deve superare il 25% di quella destinata all'attività produttiva con un massimo di 150 mq;
d) attrezzature per gli addetti (tempo libero, assistenza, ristoro), tali attrezzature possono essere realizzate solo all'interno della superficie fondiaria di pertinenza alle singole strutture produttive e non devono essere accessibili ai non addetti.

Valgono le seguenti norme:

1) distanza minima dalla strada: ml 15;
2) distanza minima dai confini: ml 8;
3) indice di superficie massima coperta: k = 40% della superficie fondiaria;
4) altezza massima dei fabbricati: m 8,50 salvo maggiori altezze dovute a specifiche esigenze produttive da dimostrare;
5) parcheggio: all'interno della superficie fondiaria deve essere riservata a parcheggio una area da determinare con i parametri di cui al successivo art. 31 in relazione alle destinazioni di uso previste;

6) verde alberato: almeno il 10% della superficie fondiaria deve essere sistemata a verde con alberi ad alto fusto nella quantità minima di uno ogni 40 mq.

Nelle zone per l'industria e l'artigianato produttivo di completamente l'edificazione è subordinata alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria.

Nelle zone per l'industria e l'artigianato produttivo di espansione l'edificazione è subordinata alla approvazione di un piano urbanistico attuativo.

La estensione territoriale di ogni piano attuativo è indicata nelle tavole di P.R.G. con apposita grafia: le destinazioni di zona riportate nelle tavole di P.R.G. all'interno delle singole aree soggette a piano urbanistico attuativo hanno valore indicativo, sia come quantità sia come disposizione, e non vincolante.

Nel piano attuativo deve essere prevista per opere di urbanizzazione primaria (verde e parcheggi) una superficie non inferiore al 1 0% della superficie territoriale e per opere di urbanizzazione secondaria una superficie non inferiore al 10% della superficie territoriale.

Valgono inoltre le seguenti norme e criteri di progettazione specifici delle singole aree:

Area Dl-3:
a) sono ammesse unicamente attività connesse con la nautica;
b) devono essere realizzati uno, o al massimo due, accessi allo spazio acqueo interno dal canale dell'Orologio all'area per garantire il ricambio dell'acqua.

Il Piano attuativo definirà la forma e l'ubicazione di detti accessi. La ubicazione e forma dell'accesso nautico e dello spazio acqueo indicati nei grafici del P.R.G. sono del tutto indicativi.

Per gli impianti industriali e artigianali esistenti in zone diverse da quelle per l'industria e l'artigianato produttivo ed individuati nelle tavole di Piano, sono consentiti: la manutenzione, il restauro, la ristrutturazione e l'ampliamento, da realizzarsi anche in fasi successive, fino ad un massimo del 100% della superficie netta di pavimento destinato ad attività produttive esistenti alla data di adozione del P.R.G. nonché la costruzione di impianti tecnologici speciali.

Sono consentiti inoltre: la manutenzione, il restauro, la ristrutturazione e l'ampliamento, o in caso di inesistenza, la nuova costruzione di un'abitazione per il custode o il proprietario, fino ad un massimo di 120 mq di superficie utile.

I suddetti interventi non devono comportare, in ogni caso, il frazionamento dell'attività produttiva esistente e sono subordinati alla stipulazione di un atto di vincolo di destinazione d'uso.

Con i suddetti interventi, dovranno essere realizzate tutte le opere eventualmente necessarie previste dalla legislazione e dalla normativa vigente per lo smaltimento dei rifiuti solidi, liquidi e gassosi; dovrà, inoltre essere rispettata la norma di cui al successivo art. 31 riferite all'intero complesso; le nuove costruzioni, infine, dovranno distare dai confini di proprietà non meno di ml 5.

Comune di Caorle - Via del Passarin n. 15 - 30021 Caorle (Ve) tel. 0421/219111 - Fax 0421/219300
webmaster - privacy - diritti d'autore
credits