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IL
DUOMO
Caorle, che per mille anni fu Sede Vescovile, eresse il suo grande duomo
nel 1038 che nasce insieme alle cattedrali lagunari di Torcello, Equilio,
San Marco in Venezia.
Entrando nell'antico edificio, ciò che colpisce immediatamente
è l'imponenza delle 18 colonne e pilastri collegate da ritmiche
arcate, disposte in doppia fila di 9 per parte, con alternanza di pilastri
in cotto a colonne marmoree di stile greco.
Tra i molti preziosi tesori conservati al suo interno e nell'attiguo Museo
Liturgico, soprattutto la Pala d'Oro, paliotto di sei formelle provenienti
forse da Cipro, donata alla cattedrale, come vuole la leggenda, dalla
regina di Cipro Caterina Cornaro nel 1489.
Di pregevole fattura anche le sei tavole in stile bizantino raffiguranti
gli apostoli, rimaste dall'iconostasi del secolo XIV, attribuite alla
Scuola di Paolo Veneziano. E ancora "L'Ultima Cena", una tela
del 1672 del pittore Gregorio Lazzarini. Tra i reperti lapidei romani,
l'ara del I secolo a.C. della famiglia Licovi, che il basamento dell'altare
del Santissimo.
Accanto alla cattedrale si erge maestoso il campanile, da sempre simbolo
della città. Alto 48 metri e di forma cilindrica, è stato
edificato pochi decenni successivi alla cattedrale, all'incirca nell'anno
1070.
Nel corso del 2000, anno giubilare, Piazza Vescovado acquista una nuova
immagine in seguito alla ripavimentazione e al recupero, in un suggestivo
porticato, degli affreschi dell'oratorio di San Rocco demolito, così
come il battistero Madonna delle Grazie antistante il duomo.
IL
SANTUARIO DELLA MADONNA DELL'ANGELO
E' stata forse la prima chiesa di Caorle, un'antica devozione lega i pescatori
di Caorle all'immagine della Vergine, diventata loro protettrice.
L'affresco nella volta del soffitto, ritrae i pescatori di Caorle sbalorditi
dinanzi alla statua lignea della Madonna con in braccio il bambino, in
mare aperto e, sulla parete destra, un pesante basamento in pietra d'Istria
che la leggenda vuole essere stato il pozzetto su cui la sacra effige
galleggiava al largo sulle onde.
L'iscrizione sulle due crocette poste ai lati del portone d'ingresso,
asserisce che nella spaventosa inondazione del 31 dicembre 1727 l'acqua
del mare arrivò all'altezza di un metro e 60 senza che una sola
goccia penetrasse nel santuario.
Con ogni probabilità la prima chiesa edificata sul promontorio
che domina l'antico porticciolo della Sachèta, è stata opera
dei cittadini concordiesi sospinti fin qua dalla furia di Attila nel 402.
Quella che vediamo oggi risale al 1751, il vescovo Francesco Trvisan Suarez
esaudì le richieste dei pescatori e , in sostituzione della vecchia
chiesa a tre navate, ridotta ad un rudere, fece costruire una chiesa ad
una sola navata dedicata alla Madonna dell'Angelo.
CHIESA
MADONNA DEL ROSARIO DI POMPEI - CAPOLUOGO
L'Oratorio si trova nel centro del paese ed è stato eretto nel
1878 ma ricostruito nel 1954 su progetto dell'ingegner Carlo Tosoni in
quanto gravemente danneggiato durante la seconda guerra mondiale.
La pietra sacra dell'altare e la pila di marmo dell'acqua santa provengono
da chiese caorlesi scomparse.
CHIESA DI MARIA IMMACOLATA - LOCALITA' S.MARGHERITA
In prossimità del fiume Livenza, nel 1962 il Patriarcato di Venezia
costituì la Curazia di S:Margherita.
L'attuale chiesa costruita nel 1985 è opera dell'Arch. Guido Impallomeni.
Degno di nota, il magnifico Crocefisso in bronzo opera dello scultore
Angelo Zoggia.
CHIESA DI S. GIOVANNI BATTISTA - CA' CORNIANI
Nel 1920 sorse nella località di Ca' Corniani di Caorle una chiesa
ad una sola navata dedicata a S. Giovanni Battista.
Essa venne eretta a Curazia indipendente nel 1953 e nel 1961 fu costituita
in parrocchia.Di particolare interesse la statua lignea di S. Giovanni
Battista che si trova sul fondo dell'abside.
CHIESA DELLA RESURREZIONE - CA' COTTONI
La prima pietra dell'oratorio fu posta nell'anno 1720 con l'approvazione
del vescovo Giovanni Vincenzo De Filippi.
Col tempo la chiesa divenne troppo angusta, inoltre mancavano campanile
e sacrestia.
Verso la metà del XVIII secolo venne ingrandita con l'aggiunta
delle navate laterali.
Sull'altare maggiore c'è la pala secentesca della Resurrezione
con due angeli ai lati.
Molto belli gli altari lignei e intagliati delle navate destra e sinistra.
Sulla facciata c'è lo stemma marmoreo del vescovo Francesco Antonio
Boscaioli.
CHIESA DI S. MARIA ELISABETTA - BRIAN VIA ROSSELLI
Nel 1963 venne eretta la parrocchia di S. Maria Elisabetta di Brian e
nel 1964 iniziarono i lavori per la costruzione di questo nuovo edificio
sacro dato che la vecchia chiesa era diventata troppo piccola per accogliere
i numerosi fedeli.
La nuova chiesa è ad una sola navata con altare marmoreo.
CHIESA DI S. MARIA ELISABETTA - BRIAN VIA BRIANA MARE
Si tratta della vecchia chiesa, proprietà della famiglia Romiati
che funzionò fino al 1965.E' molto piccola e completamente abbandonata.
Venne fatta erigere dal Vescovo di Caorle nel 1687.
Il conte Giorgio Cottoni la restaurò nel 1732 e l'anno dopo venne
benedetta.
Lo stesso conte assicurò alla chiesa una dotazione di quaranta
ducati veneziani annui, purché venisse celebrata la santa messa
festiva.
Nel 1890 il Patriarca di Venezia Domenico Agostini decretò la chiusura
della chiesa perché in grave decadimento, ma dopo i restauri da
parte dei proprietari, la famiglia Ravagan di Chioggia, nel 1897 essa
venne riaperta al pubblico.
CHIESA DI S. MARIA DELLE DUNE - DUNA VERDE
Chiesa consacrata nel 1984, costruita in modo tale da assecondare le esigenze
del turismo, dato che si tratta di luogo prevalentemente balneare ed è
funzionante nel periodo estivo.Il santuario nasce da un "capitello"
infatti, la statua della Vergine col Bambino, prima di essere collocata
in chiesa, si trovava sopra la prua di una barca all'ingresso del mare
di Duna Verde.
CHIESA DI S. MARIA DEGLI ANGELI - S. GIORGIO DI LIVENZA
Una bella chiesetta con il portico che si apre sulla facciata e la torretta
campanaria che si erge a sinistra, situata accanto al fiume Livenza tra
il magnifico verde degli alberi.E' dedicata a S. Maria degli Angeli e
questo nome rievoca l'antica chiesetta della Porziuncola, nella campagna
ai piedi della città di Assisi, terra di S. Francesco.
Venne fatta costruire dal dottor Giorgio Rominati nel 1932.
Nella lunetta, che si incurva sopra la porta centrale, è scolpita
la Vergine fra due angeli.
CHIESA DEI SANTI OSCAR E SARA - PORTO S. MARGHERITA
Più che una chiesa, questa è una costruzione lignea che
si fa notare come chiesa per il campanile costruito a qualche metro di
distanza in carpenteria tubolare.
Questa chiesetta funziona soltanto durante il periodo estivo, ma è
molto frequentata dato il grande numero di turisti che frequenta questa
zona di Porto S. Margherita.
CHIESA DI S. GIORGIO DI LIVENZA
La stessa denominazione di S. Giorgio "districtus Caprulensis",
che rimase nei documenti di Ceneda, conferma l'antica appartenenza del
luogo al territorio di Caorle.
Questa chiesa appartiene al Comune di Caorle, ma è annessa alla
diocesi di Ceneda (così si chiamava un tempo Vittorio Veneto).
Nel 1570 il territorio era sotto la parrocchia di Torre di Mosto. All'inizio
del secolo XVII la chiesa era in totale stato di abbandono.
Nel 1746 gli abitanti di S: Giorgio ottennero dal vescovo Lorenzo Da Ponte
di demolire la chiesa fatiscente e piccola e di costruirne una nuova.
Durante la prima guerra mondiale la guerra venne distrutta e nel 1928
si iniziarono i lavori della nuova, eretta accanto al fiume Livenza Morta.
CHIESA DEL SS. NOME DI MARIA - LOCALITA' MARANGO
L'Oratorio venne eretto dal nobile Pietro Duodo di Portogruaro e fu benedetto
nel 1704.Esso era molto frequentato dai pescatori di Caorle, specialmente
durante il periodo che trascorrevano nei vicini casoni di Zignago. Nel
1953 fu istituita la parrocchia.
Da notare soprattutto il grande Crocifisso ligneo quattrocentesco e l'altare
ligneo settecentesco che un tempo abbelliva la cappella privata dei conti
Michiel nel palazzo dei Santi Apostoli a Venezia.
CHIESA REGINA PACIS - CASTELLO DI CAORLE
All'inizio dell'anno 1941 in questa località venne eretta una chiesetta
di tavole, ma già esisteva una canonica ed una baracca provvisoria.
La posa della prima pietra per la costruzione della chiesa avvenne nel
1945. La consacrazione fu fatta nel 1952 dal Patriarca Angelo Giuseppe
Card. Roncalli , poi Papa Giovanni XXIII.
La parrocchia comprende le frazioni di Villaviera, Bacinovilla e Risaia.
CHIESA DI S. GAETANO THIENE - LOCALITA' S. GAETANO
L'antico Oratorio, eretto nel 1797, era proprietà della famiglia
Contarini Dal Zaffo, ora del barone Franchetti. Nel 1949 oltre il canale
venne costruito l'Asilo che più tardi fu trasformato in chiesa
parrocchiale e nel 1959 fu eretta la parrocchia di S. Gaetano.Degna di
nota, la statua lignea del Santo proveniente dalla Val Gardena e il Crocefisso
ligneo del secolo XVIII.
CHIESA DI S. GAETANO THIENE A CASTELLO - LOCALITA S. GAETANO STRADA
DURISI
In località S. Gaetano, oltre alla chiesa di recente costruzione
esiste ancora, ma in uno stato di totale degrado, l'antica chiesa sempre
dedicata a S: Gaetano Tiene.
Sopra la porta d'ingresso è ricavata una nicchia contenente una
bella statua lignea del Santo.Questa chiesa, di proprietà del barone
Raimondo Franchetti, è incorporata con le abitazioni del luogo.
CHIESA DELLA MADONNA DI LOURDES - OTTAVA PRESA
Si tratta di una piccola chiesa situata lungo la strada principale di
Ottava Presa.
E' stata costruita negli anni cinquanta ed è sotto la giurisdizione
del parroco di S. Gaetano Tiene a Castello.
CHIESA DI S. BARTOLOMEO - BRUSSA
La chiesa venne costruita dai proprietari del luogo, i fratelli Lovati,
nel 1939 e fu dedicata a S. Antonio Abate.La chiesa fu consacrata nel
1954 dal vescovo ausiliare di Venezia Mons. Augusto Gianfranceschi.
Nel 1961 la curazia divenne parrocchia e al titolo di S. Antonio Abate
fu sostituito quello dell'Apostolo S. Bartolomeo, a ricordo dell'antica
chiesa a lui dedicata che sorgeva in un'isola della laguna caorlesi.
CHIESE SCOMPARSE
Caorle, nei secoli, ha avuto anche altre chiese oltre a quelle attualmente
esistenti, ad esempio, l'edificazione del duomo stesso pare sia stata
effettuata sulle rovine di una precedente basilica, ma anche seguendo
lo stile di un altro edificio sacro, la Chiesa delle Grazie o della Natività,
che si trovava proprio dinanzi la cattedrale e a questa era congiunta
da un porticato che delimitava il sagrato. La chiesa venne abbattuta il
secolo scorso.
Sulla piazza principale, oggi Piazza Vescovado, si affacciavano anche
altri due edifici sacri: l'Oratorio della Madonna Assunta o dei Battuti,
abbattuta all'inizio del secolo, e la Chiesa di San Rocco, della quale
rimane un frammento affrescato a ridosso del muro di cinta esterno alla
canonica.
Dietro la cattedrale si trovava l'Oratorio del Carmine, eretto nel 1631
mentre, poco fuori dal perimetro della città dove fu trasferito
in seguito il cimitero, vi era l'Oratorio di San Lorenzo Martire. In Calle
Lunga si trovavano anche l'Oratorio di San Marco Evangelista, demolito
nel secolo scorso, mentre furono ospitati anche un Ospizio dei frati Minori
Cappuccini ed un convento-lazzareto a Santa Margherita.
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