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Il Nuoto Caorle a Messina


Atleti di Caorle NuotoDomani a tentare la traversata dello Stretto di Messina a nuoto ci saranno tre atleti del gruppo agonistico Nuoto Caorle: Nicola Dorigo, Riccardo Vanzan e Levis Senno. Dorigo è reduce dalla Nuotiamo Insieme (Caorle, luglio 2017) nei 10.000 mt mentre Senno ha partecipato ai 3000 mt. 

 

“Ci siamo allenati duramente – spiega Dorigo – per affrontare questa sfida. La traversata dello Stretto di Messina è molto impegnativa ed era un nostro grande sogno.  Ho promesso che ci saremo andati se ce l’avessi fatta ai 10000 mt a Nuotiamo Insieme e, visti i risultati di luglio a Caorle… ora siamo pronti per Messina! Ci auguriamo di portare onore al nome di Caorle e, soprattutto, di invogliare molti giovani a praticare questo sport che sa regalare molte soddisfazioni!”  

 

La gara di domani è organizzata dalla cooperativa ColaPesce di Messina: si tratta di una competizione aperta ai nuotatori che fanno pratica agonistica. Gli atleti durante la traversata saranno divisi in gruppi di pari velocità, affiancati da una barca di assistenza ogni tre. I nuotatori dovranno seguire le norme dettate dagli organizzatori e non dovranno allontanarsi dal mezzo che li assiste: dopo tre richiami di allontanamento saranno, infatti, squalificati. 

 

In caso di maltempo, o di condizioni meteorologiche marine pericolose, la manifestazione verrà posticipata al giorno seguente.

I RISULTATI

 

Grande soddisfazione per i ragazzi della CaorleNuoto: non solo la traversata dello stretto di Messina è andata a buon termine ma i risultati raggiunti sono stati davvero notevoli! Nicola Dorigo, infatti, è arrivato per primo in 48 minuti, Riccardo Vanzan in 49 minuti e Levis Senno in 54 minuti.

 

È stata un’esperienza fantastica che ricorderemo per tutta la nostra vita – hanno commentato i tre sportivi – La giornata di sole era ottima, il mare stupendo, con correnti variabili a favore e contro. Non sono mancate le difficoltà, però: a momenti le correnti erano così forti che bisognava spingere per riuscire ad avanzare e la profondità del mare, che variava dai 500 ai 1200 mt. a pensarci generava una sensazione tremenda, ma nulla in quel momento ci spaventava”.

pubblicata il 30 agosto 2017