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#Caorle4woman

 

Al calar del sole, Caorle (VE) si tinge di rosso e dice un NO deciso alla violenza contro le donne. Venerdì 19 luglio, nella località balneare veneziana sono stati oltre 450 gli iscritti alla #Caorle4women. Bello il colpo d’occhio sulla spiaggia di Levante, con la chiesetta della Madonna dell’Angelo e il mare a fare da spettacolare cornice. 

 

Donne, uomini, ragazzi e bambini. Di tutte le età. Dai 12 anni di Mohamed (che ha tagliato per primo il traguardo di piazza Matteotti insieme all’amico 14enne Tazio e ha scelto di esserci perché “è giusto visto il tema importante”) agli 81 anni di Chiara, che ha passeggiato con la sorella Giovannina di 76. Dalle amanti del jogging, come l’assessore al turismo, Alessandra Zusso, prima donna arrivata, a chi dello sport ne ha fatto una professione, come Cristina Barcellini, pallavolista campionessa italiana e medaglia in tante rassegne internazionali con la nazionale, che dopo la recente maternità (Gabriele ha 5 mesi) ha “scoperto” la corsa e tra qualche mese riprenderà a giocare in serie C. E poi ancora la forza e il coraggio di Rosita Sartori, ragazza disabile che lotta per promuovere l’inclusione e il rispetto per ogni essere umano. Tutte, sensibili, alla causa dell’evento (con patrocinio del Comune di Caorle e l’autorizzazione dell’UsAcli del Veneto), che ha mosso la macchina organizzativa, guidata da Silca Ultralite Vittorio Veneto, supportata da Fondazione “Caorle Città dello Sport”, Maratona di Treviso Scrl, i Centri Antiviolenza di Treviso, Portogruaro e Pordenone e dai partner San Benedetto, Klasse Uno, Radio Piterpan e Radio Bella&Monella. L’obiettivo è combattere la violenza di genere, partendo dal profondo, con un’opera importante di sensibilizzazione.

Al via anche il sindaco Luciano Striuli, l’assessore comunale allo sport, Giuseppe Boatto e il presidente della Fondazione Caorle Città dello Sport, Renato Nani, il presidente del Centro Antiviolenza di Treviso, Rita Giannetti e il direttore generale di Klasse Uno.

 

Una parte del ricavato di #Caorle4women sarà devoluto al progetto del Cav di Treviso dal titolo “Tra il grido e il silenzio scegliamo l’alfabetizzazione emotiva” dedicato a studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e che vuole fermare la violenza contro le donne partendo dalle base culturali.

Apprezzatissimi i due percorsi di 4 e di 10 km, che hanno portato i runner e i camminatori prima in spiaggia, poi sul lungomare, passando anche vicino alla panchina #stopViolence installata dal comune di Caorle. Coloro che hanno scelto il tracciato lungo hanno corso e camminato anche nell’area naturale di Falconera e nella tenuta dell’azienda Chiggiato.

 

Poi il “terzo tempo” in piazza Matteotti, con il Centro Danza e movimento di Motta di Livenza che ha proposto tre spettacoli di danza, un passo a due di danza moderna dal titolo “Dell’Amore e altre battaglie”, “The sound of silence” e una coreografia partendo dalla poesia “Certe Cose” e con il gruppo teatrale La Bottega della Cooperativa Arco di Portogruaro che ha portato in scena un estratto dello spettacolo “Femmine da morire”. Tanti sorrisi, la voglia di condivisione, ma anche tante emozioni, momenti di riflessione e la voglia di debellare quella che è a tutti gli effetti una drammatica piaga della società.

“I giovani di oggi saranno i cittadini di domani – commenta il sindaco Luciano Striuli –attraverso uno strumento formidabile come lo sport si possono veicolare messaggi importanti, come questo. Il rispetto degli altri viene prima di tutto, da qui bisogna partire per combattere la violenza di genere che porta ai numeri spaventosi dei femminicidi”.

“Siamo in effetti una città fortemente votata allo sport – dice l’assessore comunale allo sport, Giuseppe Boatto – con questa manifestazione vogliamo tenere alta l’attenzione su un tema importantissimo, come quello della violenza contro le donne”.

“Per combattere la violenza dobbiamo prima di tutto prevenirla – afferma il presidente del Centro Antiviolenza di Treviso, Rita Giannetti – una corsa come quella di oggi ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare tutti, donne, uomini, bambini. Dobbiamo combattere perché la violenza abbia fine, se cambiamo la cultura possiamo cambiare le cose. Abituare fin da giovani, ad avere rispetto dell’altra persona, a gestire le relazioni, ad essere rispettosi dell’altro, questi sono passi fondamentali. Tra il grido e il silenzio, scegliamo la parola”.

“È stata una bella serata – conclude il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti – buona la partecipazione, ma soprattutto ho notato una partecipazione “convinta” nel senso che coloro che hanno indossato la maglietta rossa erano pienamente consapevoli dell’importanza del messaggio. Ringraziamo Comune e Fondazione, con i quali siamo perfettamente in sintonia”.

 

Ufficio Stampa Silca Ultralite

 

pubblicata il 22 luglio 2019
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