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Covid-19: video discorso del Sindaco Luciano Striuli

 

Caorle, 21 marzo 2020 ore 11.00

 

Oggi il Sindaco di Caorle Luciano Striuli ha pubblicato, nel suo profilo istituzionale Facebook, il video del suo discorso rivolto a tutta la cittadinanza.

 

Link al video.

 

Testo:

Cari concittadini,
l’Italia intera sta vivendo una situazione difficile, di eccezionale gravità, in conseguenza della diffusione del Coronavirus.
All’interno del nostro territorio comunale di Caorle, fino a questo momento, non si registrano casi di positività al contagio, ma la situazione è in rapida evoluzione e anche nel Veneto Orientale stanno aumentando notevolmente i contagi e si sta anche abbassando l’età media, fino a colpire persone di età inferiore ai 50 anni.
L’eccezionale gravità del momento ha richiesto misure urgenti ed altrettanto eccezionali, sia sotto il profilo normativo, con la decretazione d’urgenza del capo del governo e i decreti legge e con le varie ordinanze dei presidenti di regione, sia sotto il profilo delle forti limitazioni nei confronti dei cittadini, soluzione imprescindibile perché ad ogni azione ci deve essere una reazione di forza uguale e contraria.
La ragione di queste norme dovrebbe essere abbastanza intuitiva: evitare la diffusione del virus e arginare il contagio, sia limitando lo spostamento delle persone da un territorio all’altro, sia evitando la concentrazione delle persone nei consueti ambiti di aggregazione.
Il governo ha affidato alle forze dell’ordine e di polizia un'attività di controllo importante, delicata, necessaria. I controlli vengono fatti quotidianamente ed ininterrottamente e vengono rafforzati nei fine settimana, ma si tratta di un'attività di difficile generale attuazione se queste regole noi non le rispettiamo. Pensiamo solamente a come si possa controllare contemporaneamente un territorio comunale vasto come il nostro di 151 chilometri quadrati.
Allora quello che ci viene chiesto non è di trovare il modo di come aggirare le norme, interpretandole a proprio comodo e piacimento – come abbiamo visto nelle scorse settimane – pur di uscire tre volte al giorno con il cane anche percorrendo dieci chilometri o di andare tre volte al giorno al supermercato a comprare di volta in volta un solo prodotto o di andare a comprare un pacchetto di sigarette al giorno o a giocare al lotto o di organizzare – perché anche questo è successo – grigliate tra famiglie sulla strada rionale con i bambini che giocano insieme. Queste non sono attività necessarie. Si deve evitare di uscire di casa se non per vere necessità. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre reali necessità quali l’acquisto dei beni indispensabili per la vita ma bisogna farlo con un po’ di buon senso.
Perché quello che ci viene chiesto è solo il buon senso civico, il rispetto di semplici regole igienico-sanitarie (da lavarsi bene le mani ad indossare una mascherina se non si possono mantenere le distanze di sicurezza tra le persone), il rispetto di noi stessi, della nostra famiglia e dei nostri figli, il rispetto delle altre persone che queste regole invece le stanno osservando cercando di rimanere il più possibile nella propria dimora. E il rispetto delle regole non è solo una questione di patto sociale ma è una questione di senso civico, di dignità, di coscienza, di rispetto degli altri. E non farlo non è solo una questione di superficialità, è una questione di irresponsabilità nei confronti della vita. Papa Francesco, in questi giorni, ha detto che “Qui si piange e si soffre. Che da questa situazione potremo uscire solo insieme, come umanità intera e che per riuscirci dobbiamo guardare le altre persone con spirito di solidarietà e comportarsi di conseguenza”.

 

Oggi mentre la maggior parte di noi queste regole le sta rispettando, assistiamo al fatto che una buona parte della popolazione non ha ancora capito la gravità del momento e non è spaventata nemmeno dalle sanzioni penali derivanti dalle violazioni. Questo atteggiamento ha determinato la necessità di rafforzare le misure di prevenzione con un ulteriore stretta della libertà, con i provvedimenti di ieri e probabilmente con ulteriori provvedimenti del governo nei prossimi giorni, anche perché oltre al rischio di perdere ulteriori vite umane, si rischia di portare al collasso l’intera struttura sanitaria. Vi immaginate cosa significa vedere un familiare, un amico, un vicino di casa colpito da un grave incidente stradale o da un evento cardiovascolare serio, come può essere l’infarto o l’arresto cardiaco, e non trovare posto in terapia intensiva, perché già al completo a causa delle degenze delle persone intubate a seguito del coronavirus?

 

L’Amministrazione Comunale di Caorle, nelle sue diverse articolazioni, si è già attivata, per dare risposte concrete anche alle persone più fragili, che non possono uscire di casa per prendere gli alimenti o i farmaci, perché privi di supporto familiare, e sta cercando di dare, in tempo reale, le informazioni necessarie ed indispensabili, di giorno in giorno, attraverso i canali ufficiali che sono il sito istituzionale e la newsletter del Comune, i social network, Telegram e Facebook, con i profili istituzionali, e attraverso i messaggi diffusi con gli altoparlanti dalla protezione civile comunale. Ogni giorno ricevo 200-300 messaggi …. mi scuso con tutti se non riesco a dare risposta o se rispondo con ritardo o se rispondo solo con un si o un no. Ma è proprio per questo che è necessario seguire l’informazione che diamo attraverso i canali istituzionali del nostro Comune, che si aggiungono a quelli ufficiali del Governo, della Regione, della Protezione Civile e dell’Azienda Sanitaria Locale.

 
Tutti scrivono che “andrà tutto bene” …. Certo andrà tutto bene solo se facciamo i responsabili (non serve a niente fare i tuttologi e criticare sempre l’operato  degli altri, pensando di saperne anche più dei tecnici) e cerchiamo invece tutti di rispettare le regole. Solo così andrà tutto bene.

 

Al problema sanitario si affianca poi il problema economico-finanziario per le imprese e per le famiglie, derivante dal pressoché blocco totale della maggior parte delle attività. A preoccupare, per la prossima stagione estiva, è il trend delle disdette, l’assenza di prenotazioni e la campagna negativa dei media mondiali nei confronti dell’Italia e della nostra terra veneta, nella quale il turismo è la prima industria.
Dallo Stato e dalla Regione dovrà arrivare un piano straordinario di investimenti che dovranno svolgere una importante azione di stabilizzazione e di sostegno alla fiducia, allentando la stretta finanziaria sulle imprese e sulle famiglie e dando sostegno ad ogni settore d’impresa. Questa sarà probabilmente una stagione difficile e ci vorrà un po’ di tempo per una ripresa graduale ma la stagione la faremo partire il più presto possibile e torneremo presto a splendere come nella più bella giornata di sole d’estate. E non dobbiamo avere paura perché la vita non è guardarsi indietro ma rimboccarsi le maniche e andare avanti perché noi siamo dei gran lavoratori e saremo capaci di ritornare velocemente ai tempi migliori. E l’Amministrazione Comunale di Caorle farà la sua parte al fianco dei cittadini.

 
Non preoccupiamoci dunque, perché la bella stagione arriverà presto ma rimaniamo a casa, riscoprendo i valori della famiglia, valori che la frenesia della vita di questo tempo ci fa qualche volta dimenticare, stiamo con i nostri ragazzi mentre continuano la scuola con la didattica a distanza, con le lezioni on line, perché la famiglia è il valore prezioso che sta alla base della comunità. Stiamo a casa dunque: non siamo soli, siamo con la nostra famiglia e siamo una famiglia di famiglie. E questo ci rende molto forti e capaci di risolvere e superare anche questo problema.

 
Ringrazio a nome di tutta la Città di Caorle, i sanitari, i farmacisti, gli operatori delle case di riposo, gli operatori delle forze dell’ordine e di polizia, della protezione civile, gli operatori ad ogni livello delle istituzioni e tutti coloro che stanno lavorando insieme a noi e per noi.

 

Un abbraccio e un caro saluto a tutti voi.
Il Sindaco di Caorle Luciano Striuli

  

pubblicata il 21 marzo 2020
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