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Premio Papa e giornate dedicate a E. Hemingway

 

Lunedì 20 luglio
Il Covid-19, i racconti dal “fronte” del virus, i rapporti diplomatici Italia-Cina al tempo del Coronavirus sono stati i temi d’apertura della 6. edizione del Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway sull’isola di Caorle.
L’appassionante dibattito è stato avviato, lunedì sera, dal giornalista Toni Capuozzo, storico inviato di guerra oltre che scrittore di successo. E proprio il suo ultimo libro dal titolo “Lettere da un Paese chiuso. Storie dall’Italia del Coronavirus” ha tracciato la linea di un sottile, ma dettagliato e puntuale racconto di quello che è stato il lockdown. Un racconto che, attraverso i contributi video del giornalista de Il Giornale Fausto Biloslavo e la moderazione di Roberto Vitale, ideatore e presidente del Premio Papa, ha offerto una fotografia della pandemia in Italia e nel Mondo.

Ad Alessandra Priante della United Nations World Tourism Organization, in collegamento da Madris, è spettato il compito di fare il punto della situazione sui flussi turistici nel Mondo, ma anche di offrire una lettura di quelli che sono gli indici programmatici per l’immediato futuro. Dati allarmanti che hanno trovato riscontro nell’intervento del sindaco di Caorle Luciano Striuli, il quale non ha nascosto la sua preoccupazione, ma, nello stesso tempo, si è detto fiducioso nell’affrontare la nuova stagione, la stagione della cosiddetta rinascita anche in forza dell’esperienza maturata sotto un profilo normativo e giuridico, oltre che dalla Giunta comunale, anche da dirigenti, funzionari e impiegati dell’amministrazione comunale. Una squadra, ha detto Striuli, di cui fa parte tutta la popolazione di Caorle che si è dimostrata anche solidale con i meno fortunati, con i più bisognosi.

Ospiti del secondo panel della giornata di apertura del festival denominato “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle” sono stati Mauro Giacca, scienziato del King's College di Londra, l'avvocato cinese Lifang Dong, Zeno D'Agostino, presidente del porto di Trieste e Paola Del Negro, direttore generale OGS. L'incontro è stato moderato dalla giornalista del Tg2 Maria Novella Rossi.

 

Martedì 21 luglio

“Giuseppe Conte, il trasformista” è il titolo del libro del giornalista Maurizio Belpietro presentato, martedì sera, al Premio Papa. La politica, infatti, l’ha fatta da protagonista nel primo panel della seconda giornata del festival “Hemingway, il Nobel nella Laguna di Caorle” che la Cinzia Vitale Onlus ha organizzato sull’isola di Caorle richiamando, anche quest’oggi, il pubblico delle grandi occasioni. Ancora una volta è stata piazza Vescovado il cuore del festival dedicato a Mr. Papa, un luogo unico del borgo di pescatori in cui l'interessante dialogo tra Roberto Papetti, direttore de Il Gazzettino e Maurizio Belpietro, direttore di Panorama e del quotidiano La Verità, ha tenuto gli spettatori incollati alle seggiole.
A lungo i due giornalisti hanno discusso sulla figura del premier che da avvocato e professore universitario poco conosciuto alle masse è diventato “l'uomo del momento”, soprattutto dopo l'accordo con i leader europei sul Recovery Fund che ha previsto circa 209 miliardi per l'Italia di cui 81,4 di trasferimenti (solo 400 milioni in meno rispetto alla proposta della Commissione) e 127,4 di prestiti.
Ques’oggi è stato anche il 121mo anniversario della nascita di Ernest Hemingway e proprio per questo motivo il programma degli eventi della seconda giornata del festival è stato sviluppato sulle donne, sul ruolo che hanno avuto nella vita di Mr. Papa e del presidente americano John Kennedy, ma anche nella religione islamica.
Nel pomeriggio, Ilaria Rossetti, vincitrice del premio Neri Pozza, ha presentato il libro "Le cose da salvare" con la partecipazione di Sara Zanferrari, firma de Il Gazzettino, mentre in tarda serata il festival si è soffermato sull'affascinante tema "Hemingway, donne e potere" sul quale hanno discusso Pino Scaccia, storico inviato di guerra Rai, la scrittrice Anna Raviglione e l'imam siriano Nader Akkad moderati dalla giornalista Micalela Zucconi.
Preziosa, anche quest'anno, la collaborazione di Cinzia Zanco e della libreria Pensieri Belli dell'isola di Caorle.
 
Mercoledì 22 luglio
Colpo di scena la terza serata della rassegna “Hemingway, il Nobel nella Laguna di Caorle”. Claudio e Paola Regeni, genitori di Giulio, il ricercatore ucciso in Egitto nel 2016, si sono collegati con il Premio Papa sull’isola di Caorle insieme al loro legale Alessandra Ballerini per fare il punto sulla controversia tra Italia ed il regime egiziano. Come sempre la famiglia Regeni ha ricordato il dovere del Governo italiano di sedersi al tavolo della diplomazia perché finalmente venga fatta giustizia. Si è poi discusso ancora di Africa e Medio Oriente, delle guerre e delle pandemie nel dibattito che ha visto protagonisti Michela Mercuri, docente dell'Università di Macerata, Daniele Bellocchio, giornalista vincitore del Premio Lucchetta, Marco Di Liddo, analista del centro studio internazionali e Paolo Brinis, giornalista di Tgcom 24.
La terza giornata ha registrato altri due eventi inseriti nel programma del festival che si chiuderà domenica 26 luglio. Nel primo pomeriggio, numerosi appassionati di natura e letteratura si sono dati appuntamento nel porto peschereccio per l'escursione in motonave alla scoperta della laguna di Caorle descritta magistralmente da Mr. Papa Hemingway nel romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”. Alle 17, invece, il teatro della “Green Oasis” della spiaggia di Ponente ha ospitato il confronto tra Rita Calderini, esperta del linguaggio del cibo, e Tea Ranno, scrittrice finalista del Premio Calvino.
 
Giovedì 23 luglio
L'ultimo sopravvissuto alla strage di Cefalonia è stato protagonista, giovedì sera, al festival “Hemingway, il Nobel nella Laguna di Caorle” che si sta svolgendo sull’isola veneta con il patrocino della Regione Veneto e la mediapartnership di ANSA e Il Gazzettino.
Bruno Bertoldi, classe 1918, incalzato dallo storico Filippo Boni e dal giornalista Sergio Tazzer, ha raccontato con incredibile lucidità la sua storia di soldato prima e di prigioniero poi, sia nei campi di sterminio nazisti sia nei gulag sovietici.
“Mi sono salvato dall'eccidio della divisione Acqui perchè mi sono trovato di fronte un soldato della Wermacht che avevo conosciuto nel 1937 a Verona, e che riconoscendomi aveva deciso di risparmi la vita” ha raccontato l’ultracentenario.
L'allora 24enne Bertoldi si era, successivamente, nascosto nella casa di una famiglia greca prima di consegnarsi ai tedeschi, ma rifiutandosi di indossare l'uniforme tedesca era, quindi, stato rinchiuso in un campo di detenzione a Leopoli.
“Quando i tedeschi erano fuggiti davanti all'incedere dell'Armata Rossa – ha aggiunto Bertoldi – ero finito con altri tre italiani nelle mani dei partigiani polacchi per poi essere mandato in un campo di lavoro a Minsk, prima di arrivare nell'inferno del campo di prigionia di Tambov”.
Un luogo, quest’ultimo, dove i suoi compagni di sventura avevano tutti perso la vita. Bertoldi era, però, sopravvissuto anche a quella terribile esperienza e, dopo essere finito in un altro campo di cotone sovietico, nella primavera del '45 aveva potuto intraprendere il viaggio di ritorno verso casa
 
Venerdì 24 luglio
Rush finale per la terna di finalisti al Premio Papa 2020: Pasquale Ancona, 25 anni, della Scuola di Giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Mattia Giusto, 25 anni, della Scuola Superiore di Giornalismo Massimo Baldini – Luiss Guido Carli di Roma e Natalie Sclippa, 21 anni, dell’Università degli Studi di Trieste hanno affrontato, venerdì 24 luglio, l'ultimo "esame" per aggiudicarsi il Premio Papa. La traccia scelta dalla Giuria del prestigioso premio istituito dalla Vitale Onlus in onore dello scrittore americano Ernest Hemingway ha riguardato la notizia di Trump che, nei giorni scorsi, ha inviato i federali a Chicago per combattere la criminalità nell'ambito di Operation Legend.
 
L’ombra della criminalità organizzata sulla sanità al tempo del Covid-19 è stato il tema trattato, venerdì sera, dalla Floriana Bulfon, giornalista d'inchiesta che lo scorso anno aveva svelato gli affari criminali del clan dei Casamonica chiacchierano sul palco del Premio Papa con Paolo Celata, popolare giornalista di La7.
Di particolare attualità è stato anche il secondo panel della serata dedicato alle elezioni Presidenziali Usa 2020 al quale hanno preso parte, moderati dalla giornalista de Il 13 Marianna Maiorino, Colleen Barry, corrispondente dell'Associated Press, Gianalberto Scarpa Basteri, console generale del Bangladesh, Flavia Trupia, amministratore Per La Retorica e Martina Mastandrea del Museo Hemingway di Bassano del Grappa.
Spazio anche per una parentesi dedicata alle emozioni e all'adrenalina grazie al racconto dell'ex comandante delle Frecce Tricolori Massimo Tammaro, altro gradito ospite della quinta serata del festival denominato “Hemingway, il Nobel nella laguna di Caorle”.
 
Sabato 25 luglio
Il Maestro pasticcere Massimo Ferigutti è stato protagonista, sabato mattina, al Teatro della Green Oasis della spiaggia di Ponente con "Il dolce dell'isola di Hemingway" che ha fatto ingolosire i bagnanti ospiti dell'arenile gestito da CaorleSpiaggia.
 
Appuntamento con la nobiltà, alle 17, al Teatro della Green Oasis della Spiaggia di Ponente: ospite del Premio Papa 2020 la Marchesa Daniela del Secco d'Aragona, giornalista nonché volto noto della televisione, la quale ha parlato di Bon ton con Roberto Vitale, presidente del Premio Papa.
 
Sabato sera il sindaco Luciano Striuli ha consegnato il premio Città di Caorle a Colleen Berry, giornalista dell'Associated Press, mentre il direttore del Festival E. Hemingway, Roberto Vitale, ha svelato il vincitore del Premio giornalistico Papa 2020: Pasquale Ancona, di 25 anni, che studia alla scuola di giornalismo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dopo essersi laureato con il massimo dei voti in giornalismo e cultura editoriale. Il riconoscimento prevede sia un premio in denaro che la penna "Hemingway" Montegrappa.
 
 

Per una settimana il centro storico dell’isola di Caorle è stato, dunque, teatro del principale evento culturale del Veneto Orientale, ospitando ogni sera in piazza Vescovado dibattiti su temi di attualità e sulla presenza di Mr. Papa Ernest Hemingway in Veneto. Un evento promosso e organizzato dalla Cinzia Vitale Onlus, in collaborazione con il Comune di Caorle e con il patrocinio della Regione Veneto, nonché la collaborazione di CaorleSpiaggia.

 

 

pubblicata il 21 luglio 2020
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