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Rio Interno: richiesto intervento urgente alla Regione Veneto

La lista civica del Sindaco Luciano Striuli, a firma del capogruppo di maggioranza Andrea Lo Massaro, ha richiesto di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la “Richiesta alla Regione Veneto di intervento urgente per la sicurezza della vita umana e per la sicurezza idraulica della Città di Caorle”.
Sistemazione della banchina e del muro di cinta del Rio Interno di Caorle e l’escavo dello stesso Rio, del canale dell’Orologio e della foce del fiume Livenza, interventi di competenza della Regione Veneto, non possono più aspettare.
Con tale ordine del giorno si chiede, quindi, alla Regione Veneto, di eseguire, con assoluta urgenza e priorità:
• il dragaggio del porto canale del rio interno di Caorle, del canale dell’Orologio e della foce del fiume Livenza;
• la messa in sicurezza dell’opera di difesa idraulica della Città di Caorle costituita dal muro di cinta del porto canale del rio interno,
 
Da oltre dodici anni, infatti, l’Amministrazione Comunale di Caorle sta chiedendo alla Regione Veneto di intervenire per la messa in sicurezza della Città di Caorle e della sua comunità, in seguito al cedimento strutturale progressivo della banchina e del muro di cinta del Rio Interno di Caorle. Gli eventi atmosferici del 29-31/10/2018 e del 12/11/2019,hanno aggravato la situazione: il muretto di cinta del porto ha manifestato in più punti evidenti segni di cedimento con infiltrazioni d’acqua corpose e persistenti, tanto da rendere necessario il presidio stabile da parte della Protezione Civile della Città di Caorle. La struttura si presenta oggi totalmente precaria e fuori asse, con un’evidente curvatura verso l’esterno, ossia verso il centro abitato, a causa della forte spinta dell’acqua del rio interno.
La Città si trova, quindi, esposta ad un rischio reale ed imminente (determinata dalla cadenza ciclica dei forti venti da Scirocco, associata alla marea astronomica, in particolare nei mesi di ottobre-novembre di ogni anno) e in una situazione di estremo pericolo che richiede urgentissimi ed indifferibili interventi strutturali e di messa in sicurezza, per la salvaguardia della integrità fisica e della vita delle persone, del territorio, del patrimonio pubblico e privato nonché delle attività economiche sia correlate che non alla pesca in quanto il possibile cedimento strutturale dell’opera di difesa idraulica determinerebbe l’allagamento di gran parte della Città di Caorle, con uno sfollamento di almeno seimila persone.

 

Da due anni, inoltre, l’Amministrazione Comunale di Caorle e l’Ufficio Circondariale Marittimo – Guarda Costiera di Caorle, su segnalazione della locale marineria, stanno chiedendo alla Regione Veneto di intervenire per l’escavo del porto canale del Rio Interno di Caorle, del canale dell’Orologio e della foce del fiume Livenza: i fondali, infatti, si stanno interrando come conseguenza da un lato delle mareggiate e dall’altro di fenomeni straordinari sempre più consistenti. Ciò comporta il ripetuto incagliamento sia dei motopescherecci, che delle unità da trasporto passeggeri, che delle imbarcazioni da diporto.

 

A segnalare tale situazione non solo l’Amministrazione Comunale, ma anche l’Ufficio Circondariale Marittimo – Guarda Costiera di Caorle, i Presidenti delle Cooperative di Pesca, le Aziende di Pesca, i Comandanti delle imbarcazioni della marineria di Caorle, le società veliche da diporto, le darsene da rimessaggio imbarcazioni e dai cantieri navali, con proprie note congiunte.

 

pubblicata il 14 febbraio 2020
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