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Richiesto il riconoscimento dello stato di crisi per maltempo

 

Il Comune di Caorle ha attivato la procedura per il riconoscimento, da parte della Regione Veneto, dello stato di crisi causato dal maltempo, che ha colpito anche la Città di Caorle, da domenica 28 ottobre a giovedì 1 novembre (forte vento di scirocco associato a intense precipitazioni, con conseguente aumento del livello dei principali corsi d’acqua del territorio e un consistente deposito di materiale proveniente dai principali fiumi lungo tutto l’arenile del territorio).
Moltissimi i danni subiti dalla località: una prima stima parla di 1 milione di euro, metà dei quali saranno necessari per le spese relative allo smaltimento di tutto il materiale spiaggiato e depositato lungo gli arenili, e l’altra metà per il ripristino dell’arenile dopo l’importante erosione che ha riguardato gran parte del litorale.

 

Stima sommaria dei danni subiti
 

Danni ai beni pubblici:
a) Erosione del litorale con conseguente arretramento della linea di battigia a causa dell'asportazione della sabbia;
b) Spostamento, in alcuni punti, dei massi costituenti le opere di difesa a mare a causa della mareggiata, sia nel capoluogo che a Porto Santa Margherita;
c) Peggioramento delle condizioni di stabilità e contenimento del muretto di difesa del Rio interno nel centro di Caorle.
Per il solo punto a) si stima un danno di circa € 500.000, somma necessaria per il ripristino delle normali condizioni di fruibilità turistica dell'arenile.

 

Interventi straordinari di igiene ambientale
Le aree demaniali marittime di tutte le località turistiche del territorio (Brussa, Caorle Levante e Caorle Ponente, Porto Santa Margherita, Lido Altanea e Duna Verde) sono ricoperte di materiale portato dai maggiori corsi d'acqua: è in corso di valutazione la tipologia di intervento da attuare.
Vista la quantità e la qualità del rifiuto da rimuovere e per avviare lo smaltimento si stimano sommariamente € 500.000 di spesa.

 

Danni ai beni privati
Ad oggi non sono stati segnalati danni diretti a carico di privati.

 

“Ci siamo immediatamente adoperati per richiedere che ci venga riconosciuto lo stato di crisi dalla Regione Veneto, in modo da ripristinare la situazione e rimettere gli arenili, le passeggiate a mare, il Rio e le difese a mare in completa sicurezza – spiega il Sindaco di Caorle avv. Luciano Striuli – Sono sicuro che la Regione farà il possibile per aiutarci a salvaguardare la popolazione ed il nostro territorio. Nel frattempo gli uffici comunali stanno già valutando il da farsi, individuando gli interventi più idonei da attuare”.

 

“Oltre a tutto ciò – conclude il Sindaco Striuli – la nostra Città deve far fronte anche ad un’altra emergenza che rischia di mettere in ginocchio un settore intero: l’80% delle vongole, sia quelle già presenti che quelle appena sbocciate, è purtroppo rimasto soffocato da detriti e fango trasportati dai fiumi. Il Presidente del Consorzio Co. Ge. Vo. di Venezia Gianni Stival, in collaborazione con l’OP Bivalvia Veneto, si è già messo in moto affinchè questo danno venga riconosciuto. Mi auguro che l’appello degli operatori venga accolto dalla Regione, in modo tale da salvaguardare numerose famiglie”.

  

pubblicata il 09 novembre 2018
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