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“Responsabilità social”

 
Grande interesse per la riunione informativa “Responsabilità social” che si è svolta ieri sera (mercoledì 6 febbraio) presso la sala parrocchiale Giovanni XXIII: più di 250 le persone presenti per ascoltare i consigli dei membri del tavolo di lavoro sull’educazione dei figli e sul mondo web e social (ed i pericoli che esso nasconde).

 

“Ringrazio tutti i presenti e tutti i membri del tavolo di lavoro – ha dichiarato il Sindaco Luciano Striuli – Una partecipazione così numerosa indica che stiamo lavorando nel verso giusto. L’Amministrazione Comunale sostiene questo percorso con importanti investimenti, con l’obiettivo di aiutare i nostri ragazzi a vivere in modo responsabile e di accompagnare l’adulto nell’importante compito di educatore”.

 

“Ritroviamo la nostra capacità di dono e partecipazione; facciamo che il mondo virtuale aiuti il mondo reale e non che funga da fuga alla realtà; domandiamoci a chi va il nostro senso di appartenenza, quali sono i nostri valori; dobbiamo essere consapevoli che lo sviluppo delle nostre capacità è legato alla presenza fisica degli altri” questi gli spunti su cui Mons. Don Danilo Barese ha invitato a riflettere.

 

“La cosa più sbagliata che possiamo fare è sottovalutare il problema – ha spiegato il Magg. Michele Laghi, del Comando dei Carabinieri di Portogruaro – Se siamo nel dubbio, è necessario condividere il problema con chi è tenuto ad aiutarci ad affrontarlo. Se siamo a conoscenza di determinati fatti dobbiamo parlarne con gli enti/le persone di riferimento: nessuno è sollevato da questa responsabilità! Invito tutti a leggere la legge n.7 del 2017 che dà la definizione di cyberbullismo. Impariamo ad affidarci consapevolmente alle Forze dell’Ordine”.

 

“Ricordiamoci che quando diamo in mano un cellulare ad un ragazzo, gli consegniamo un’arma – ha sottolineato lo psicopedagogista Matteo Pasqual – Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi il modo per usarlo correttamente, dobbiamo essere presenti, intervenire al bisogno ed essere pronti a reagire se qualcosa non va! I dati pubblicati dall’Associazione Dipendenza tecnologica sono allarmanti: considerato un campione di ragazzi tra gli 11 ed i 26 anni il 32,5% passa on line tra le 4 e le 6 ore al giorno, il 17% tra le 7 e le 10 ore ed il 13% più di 10 ore! E se l’indomani sono stanchi, i genitori li fanno rimanere a casa da scuola, giustificandoli! Dobbiamo riflettere e lavorare a partire da noi stessi, basta aspettare o additare gli altri… ed impariamo a dire NO!”.

 

“È fondamentale la presenza di regole stabilite dagli adulti della famiglia – conclude lo psicopedagogista Andrea Neri – Noi non dobbiamo essere amici dei nostri figli, ma dobbiamo stabilire una chiara relazione di verticalità: l’adulto sta sopra e rappresenta il porto sicuro per il minore, soddisfando il suo bisogno primario di sicurezza! Prendiamo delle posizioni educative chiare, comunichiamo con i nostri figli prendendoci del tempo esclusivo di qualità (visto che oggi giorno la quantità è difficile…), diamo delle regole (prima il dovere poi il piacere, stabilire il tempo on line,…): sono proprio quest’ultime che aiuteranno i nostri ragazzi a sapersi autoregolare in futuro, rendendoli così adulti socialmente competenti! Tecnologia si, quindi, ma con un corretto approccio!”

 

Alcuni consigli per una corretta educazione ai media e per un uso consapevole di internet.

 

Vi aspettiamo al prossimo incontro che si terrà giovedì 21 marzo. A breve maggiori informazioni a riguardo.

 

Cos’è il ‘Tavolo di Lavoro’
All’interno della Conferenza dei Sindaci (aprile 2017), si è deciso di continuare l’accordo di programma, relativo a progetti educativi rivolti a minori, tra i Comuni del Veneto Orientale e l’ULS n. 4, anche per il triennio 2018/2020.
Tra le varie iniziative che il Comune di Caorle ha deciso di attuare (come le attività di animazione con laboratori creativi; la formazione genitori; la prevenzione selettiva, le uscite con camper “Off Limits”), all’interno di questo accordo di programma, c’è il Tavolo di Lavoro, momento di riflessione e di coordinamento tra numerose realtà: l’Amministrazione Comunale, l’AULLSS, l’I. C. Palladio, la Scuola Lepido Rocco, la Polizia Locale, i Carabinieri, le parrocchie di Caorle, San Giorgio di Livenza, Brussa e la Comunità Monastica del Marango.

 

Quest’anno, il tavolo di lavoro si è sviluppato ed organizzato intorno al progetto “Comunità attiva”, con l’obiettivo di creare un percorso condiviso in grado di accompagnare i ragazzi a scuola, nelle attività sportive (calcio e basket) e nella comunità in genere e far fronte così al disagio giovanile, promuovendo contestualmente l’integrazione sociale attraverso il coinvolgimento di adulti significativi per la crescita di una Comunità Educante.

  

pubblicata il 07 febbraio 2019
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