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“Sport è educazione”

 

La scorsa settimana l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il Calcio Caorle La Salute e il Basket BVO, ha presentato il progetto “Sport è educazione” alle associazioni del territorio, alla presenza dei membri del tavolo di lavoro “Comunità attiva”.
La progettualità è stata presentata dal dott. Andrea Neri e dal dott. Matteo Pasqual: in pratica si tratta di promuovere lo sport all’insegna dei principi formativi, educativi e culturali che tendono ad uno sviluppo armonico di corporeità ed interiorità, riconoscendo e valorizzando le proprie potenzialità dentro ad una dimensione sociale.

 

“Con il 2019 è volontà dell’Amministrazione Comunale – dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Riccardo Barbaro - dare un contributo alle due associazioni per attuare questo progetto condiviso sul quale crediamo molto. Un percorso simile, a livello scolastico (Educare per costruire insieme identità e futuro), è stato proposto per la prima volta lo scorso anno all’interno delle scuole e, visti i risultati positivi, è stato confermato anche per l’anno in corso”.

 

“Anche lo sport è educazione – commenta l’Assessore allo Sport Giuseppe Boatto – in quanto insegna a vivere in maniera armoniosa, con sé stessi e con gli altri, contribuisce al benessere delle persone ed accresce il sentimento di appartenenza alla nostra Comunità”.

 

“Le metodologie messe in campo faranno riferimento al grande mondo della ludopedagogia – spiega il dott. Andrea Neri - che mette al centro dell’approccio educativo il gioco come parabola dell’esistenza umana con tutte le sue dimensioni (fatica, sana competizione, collaborazione, rispetto degli altri, perseveranza, accettazione di sé, capacità di vivere in modo corretto la vittoria e la sconfitta)”.

 

Le attività saranno diversificate in base ai ruoli che ciascuno riveste all’interno del mondo dello sport: dirigenti, allenatori, genitori e ragazzi. Ecco perché si metteranno in campo quattro dimensioni di approccio educativo:
• incontri con la dirigenza
• incontri con gli allenatori ed educatori sportivi.
• Incontri periodici con i genitori per contestualizzare lo sport come dimensione educativa complementare alle pratiche casalinghe.
• incontri con i ragazzi divisi per 4/5 fasce d’età, sia in campo che fuori, sia in compresenza con gli allenatori.

 

“Per i ragazzi lo sport è gioco, divertimento, impegno, emozioni e relazioni – conclude il dott. Matteo Pasqual - Si creeranno molte occasioni per dibattere insieme a loro, per educarli ad affrontare le sfide relative alla scoperta della propria identità attraverso la conoscenza di sé e dei propri cambiamenti sul piano corporeo, cognitivo, relazionale, sociale e attraverso la relazione con l’altro. Lo sport è gioco, occasione di sperimentazione e apprendimento, espressione di autonomia e creatività. È anche sperimentazione attiva e diretta delle regole; permette di creare, eliminare, cambiare e confermare le regole per comprenderne il senso e assumerle con consapevolezza, in maniera condivisa; inoltre, le relazioni di gruppo e di squadra rappresentano la possibilità di sperimentare cooperazione nel raggiungimento di scopi individuali e collettivi”.

 

Saranno previsti, inoltre, “spazi” di comunicazione all'interno della pratica sportiva in cui, in modo diverso da altri luoghi della vita quotidiana, i ragazzi potranno aprirsi alla possibilità di sperimentare differenti parti di sé e differenti modalità di relazione in situazioni caratterizzate contemporaneamente da sana competizione e cooperazione sia con gli avversari che con i propri compagni.

  

pubblicata il 28 novembre 2018
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