Caorle si prepara all’edizione 2026 del Festival dell’Educazione: tra grandi ospiti e una comunità che cresce

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Il CaorlEducazione Festival torna dal 16 al 19 aprile 2026

Data:

19 Febbraio 2026

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Descrizione

Dal 16 al 19 aprile 2026, torna a Caorle l'atteso CaorlEducAzione Festival. L'evento, organizzato dal Comune di Caorle con il supporto di Made Eventi, torna a mettere al centro la questione educativa delle giovani generazioni all'interno delle famiglie ed in occasione dell'incontro con le diverse agenzie educative.

Il Festival si appresta a replicare il successo delle passate edizioni, che hanno visto di anno in anno numerosi appuntamenti, laboratori e incontri con ospiti di rilievo nazionale dedicati alle diverse fasce d'età.

Il programma: tra scuola, famiglia e territorio

Il modello consolidato del Festival prevede un ricco programma che coinvolge attivamente il territorio. Le mattine, come da tradizione, saranno dedicate alle attività didattiche per le scuole, con eventi che attirano centinaia di studenti non solo da Caorle ma anche dalle scuole degli altri Comuni della Città Metropolitana di Venezia.

I pomeriggi e le serate saranno invece animati da laboratori, dibattiti e momenti di spettacolo aperti a tutti. Il palco principale, come negli anni scorsi, sarà allestito al PalaExpomar di Via Aldo Moro. Il format ha sempre puntato su un mix di contenuti: dalla psicologia dello sviluppo con esperti nazionali alla divulgazione, fino al teatro comico per affrontare con leggerezza le "fatiche educative".

Grande attesa per la presentazione ufficiale dei grandi ospiti nazionali che animeranno questa quarta edizione. Nelle passate edizioni hanno partecipato figure di spicco come il campione di volley Andrea Lucchetta, l'atleta Alessio Sakara, lo psichiatra di fama internazionale, Vittorino Andreoli, il medico e scrittore Alberto Pellai, il docente e scrittore Enrico Galiano, la professoressa di psicologia Daniela Lucangeli. divulgatori come Rick DuFer e comici del calibro di Paolo Cevoli e Davide Calgaro.

Un modello che "fa scuola"

Quello di Caorle non è un semplice festival, ma il punto culminante di un progetto continuativo che percorre tutto l'anno. L'iniziativa, nata anni fa all'interno del progetto “CaorlEducazione” da un'esigenza condivisa di rispondere all'emergenza educativa, si fonda su un tavolo di lavoro permanente, fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale di Caorle, che mette in rete istituzioni, scuole, associazioni sportive, culturali e parrocchie.

Il Festival rappresenta quindi la vetrina di un impegno costante che punta a sostenere non solo i giovani, ma soprattutto i genitori e gli educatori nel loro compito quotidiano.

Intervista al Vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Caorle Luca Antelmo

D: Vicesindaco Antelmo, il Festival nel 2026 giunge a una nuova importante edizione. Qual è il bilancio di questo percorso iniziato anni fa?

Il percorso che abbiamo compiuto in questi anni ha permesso di creare molte occasioni di incontro e confronto tra tutte le realtà che hanno voluto accompagnarci. Penso alla scuola, alle parrocchie, alle associazioni impegnate attivamente sul nostro territorio. Tutti insieme abbiamo avuto l'opportunità di crescere insieme, come una vera comunità. Ritengo che creare un cammino comune sia certamente più complesso rispetto ad una scelta non condivisa e calata dall'alto: questa scelta di viaggiare insieme ci permette però di compiere più strada e di dare più valore al nostro percorso.

D: In cosa si distingue il Festival dagli altri eventi sul tema e qual è la sua forza principale?

Il CaorlEducazione Festival non si concentra sugli aspetti socio sanitari, ma nasce per affrontare l'aspetto culturale della questione educativa. A nostro avviso, infatti, l'approccio culturale rappresenta il presupposto necessario per poter effettivamente dare una risposta efficace anche alle conseguenze in ambito sociale che la crisi educativa in atto porta con se.

Un altro aspetto da sottolineare è che il nostro festival non è dedicato solamente agli insegnanti ed agli educatori, ma parla e si rivolge in primis alle famiglie. Alle famiglie sono dedicati numerosi appuntamenti e momenti di confronto con gli esperti sui temi, legati all'educazione, che più hanno a che fare con l'esperienza quotidiana che i genitori vivono nel rapporto con i figli.

D: Cosa possiamo aspettarci dal programma 2026?

La formula del CaorlEducazione Festival rimarrà invariata perchè riteniamo sia la più adeguata per Caorle e per la Venezia Orientale: il nostro Festival coinvolge infatti tutto il nostro territorio di riferimento, anche se ci auguriamo nel prossimo futuro di riuscire a crescere per poter diventare un appuntamento di interesse per tutta la Regione. La mattina i ragazzi e le ragazze a scuola condivideranno il percorso educativo pensato per loro, nel pomeriggio daremo spazio alla formazione degli insegnanti, senza dimenticare l'importante incontro tra gli amministratori delle comunità educanti. E la sera, infine, diamo spazio ai genitori con gli incontri con gli esperti: quest'anno un'attenzione particolare la dedicheremo ad aiutare madri e padri ad affrontare le problematiche connesse alla presenza, sempre più ingombrante, della tecnica (smartphone, internet, intelligenza artificiale) nella vita dei figli.

D: Oltre all'evento di aprile, quali sono le iniziative che tengono viva la comunità educante durante tutto l'anno?

Caorle sta dimostrando di saper lavorare sull'educazione come una comunità unita. Già dall'inizio dell'anno scolastico avviamo il percorso educativo in sinergia con le nostre scuole. Durante l'anno, inoltre, si susseguono gli incontri del tavolo della comunità educante al quale siedono l'Amministrazione Comunale, le scuole, le parrocchie, le associazioni che hanno condiviso con noi questo percorso e l'Ulss 4. Proponiamo inoltre momenti di confronto per educatori e famiglie su temi condivisi con il tavolo: l'anno scorso ci concentrammo sul femminicidio e la violenza di genere, quest'anno sui rischi connessi alla tecnica e alle strategie da adottare per accompagnare i nostri giovani e le famiglie. Il nostro obiettivo per quanto riguarda le famiglie è quello di far capire che non sono sole, ma che esiste una comunità viva e vitale che può aiutarle a rispondere alle sfide di un mondo che si muove sempre più velocemente.

L'ingresso agli eventi del CaorlEducAzione Festival è libero e gratuito. Il programma dettagliato con tutti gli ospiti e gli orari degli incontri sarà reso noto nelle prossime settimane attraverso i canali ufficiali ed il sito dedicato del Festival.

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Ultimo aggiornamento: 19/02/2026, 12:56

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