Descrizione
È in programma per martedì 28 aprile, alle ore 19.30, presso il Lungomare Petronia, la cerimonia di inaugurazione delle opere dell’artista Bruno Catalano, che resteranno esposte a Caorle fino al 30 ottobre.
Le due opere monumentali del celebre scultore italo-francese, intitolate “Hubert” e “Khadine”, fanno parte della serie Les Voyageurs (I Viaggiatori): straordinarie sculture in bronzo caratterizzate dall’assenza della parte centrale del corpo e dalla presenza di una valigia o di un bagaglio.
Si tratta di figure sospese tra dimensione eterea e materiale, colte nel pieno di un viaggio di cui restano ignote sia l’origine sia la destinazione. Misterioso è anche il contenuto della valigia, simbolo non solo di effetti personali, ma anche di esperienze e storie di vita.
Le due sculture saranno collocate sul Lungomare Petronia, a pochi passi dalla fontana prospiciente Piazza Vescovado: una delle location più suggestive della città di Caorle, affacciata sul mare e sulla ScoglieraViva.
Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti l’Amministrazione Comunale di Caorle e i rappresentanti della Galleria Ravagnan di Venezia, che rappresenta in esclusiva in Italia le opere dell’artista.
“Con queste installazioni inauguriamo la stagione 2026 dedicata all’arte contemporanea – spiega il Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Caorle, Luca Antelmo –. Le opere di Bruno Catalano diventeranno un punto di riferimento per residenti e turisti, offrendo a tutti l’occasione di lasciarsi sorprendere e di riflettere sul tema del viaggio, inteso come esperienza universale e profondamente umana. A fine maggio, inoltre, il percorso artistico che sta intraprendendo la nostra Città si arricchirà con le opere di street art della terza edizione del “Caorle Sea Festival”. Caorle continua così a rafforzare la propria identità culturale, affermandosi sempre più come meta artistica oltre che balneare.”
Bruno Catalano, nato in Marocco nel 1960, vive e lavora tra Francia e Italia. Nel 1975 è costretto all’esilio con la sua famiglia e, giunto a Marsiglia, conserva nella memoria il dolore dello sradicamento. A 18 anni diventa marinaio, poi elettricista; a 30 anni incontra l’arte e la scultura in argilla, ispirandosi a maestri come Rodin, Giacometti e César. Da quel momento decide di dedicare la propria vita alla scultura. Notato per la prima volta nel 2005 da un gallerista parigino durante una mostra d’arte contemporanea, passa dall’argilla al bronzo e realizza opere di dimensioni sempre maggiori, distinguendosi per notevoli prodezze tecniche. Oggi i Viaggiatori arricchiscono alcune delle più prestigiose collezioni pubbliche e private.