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I 10 Comuni della Costa Veneta e i consorzi di promozione rispondono agli attacchi ingiustificati della stampa estera sulle preoccupazioni ambientali per la presenza di meduse

é possibile convivere con le meduse? Sì, se sono le meduse polmonari, innocue, bellissime e riconoscibili dalle loro striature viola, di dimensioni notevoli e che, con il riscaldamento dei mari, ci stanno abituando sempre più frequentemente alla loro presenza. Nel mare dell’alto Adriatico fanno ormai parte del sistema di rilevamento dello stato delle acque: le meduse scelgono di vivere solo in acque pulite e con il loro incedere sinuoso ci regalano una armonia naturale.
In altri mari, le meduse possono dare qualche preoccupazione: i tentacoli urticanti lasciano delle bruciature che, anche se facilmente riassorbite con unguenti appositi o aceto, creano una sensazione di fastidio. Ma la costa veneta è ampiamente al riparo da questa migrazione marina e il bagno dalle foci del Po al Golfo di Trieste rimane solo un grande piacere.

Le comunità locali e le istituzioni sanitarie, che hanno seguito e stanno sempre gestendo con molta correttezza ed efficacia la pandemia da Covid 19, da sempre controllano lo stato di salute del Mare Adriatico: tutte le località da più di 20 anni sono contrassegnate dalla Bandiera Blu, riconoscimento internazionale per la pulizia delle acque.

La Costa veneta è un habitat turistico sicuro sotto tutti gli aspetti, un luogo che da oltre mezzo secolo ospita le famiglie e che si è costruito una solida fama per essere all’altezza di ogni richiesta legata alle vacanze: dal divertimento all’inclusione, dalle pratiche sportive agli eventi culturali, dalla ristorazione ai prodotti agroalimentari: non esiste settore che da Porto Tolle a Bibione non garantisca l’eccellenza dell’ospitalità. Ma, allora, siamo in presenza di una campagna negativa?

“No! Oramai siamo abituati come comunità locali (e anche come Sindaci…!) a fronteggiare un temporale estivo che agisce nella stampa di alcuni paesi: paure, alcuni pregiudizi duri a morire e un po' di sensazionalismo – così all’unisono commentano i Sindaci della Costa Veneta - I soliti ingredienti di un cocktail estivo che non diminuisce l’appeal della Costa e che, al massimo, offre a noi qualche stimolo in più per migliorare ancora”.

Questa parte alta dell’Adriatico dalla tarda primavera all’inizio dell’autunno è affollata da genti diverse: qui si respira, oltre all’aria del mare, anche l’aria dell’Europa, i profumi e gli odori dei cibi europei, i dialetti e le lingue che si mescolano, le culture e le tradizioni che si confrontano. E, anno dopo anno, tutti gli europei, oramai siamo alla quinta generazione, ritornano ancora più numerosi!

“Siamo cresciuti insieme ai nostri ospiti – concludono i Sindaci - e le nostre comunità locali garantiscono servizi sempre più performanti e una accoglienza fatta anche di sentimento e di affetto. Infine, noi Sindaci siamo solidali con chiunque di noi abbia un qualche problema: le soluzioni ci riguardano tutti e tutti insieme prendiamo i provvedimenti necessari alla sicurezza, alla salute e alle eventuali crisi ambientali”.

“Stop a inutili allarmismi – è il commento dell’assessore regionale al turismo, Federico Caner –. Le meduse presenti nei nostri mari sono innocue: lo confermano i biologi. Mi pare si stia cercando solamente di alimentare una polemica. Il mare è un ecosistema che più di altri subisce gli effetti dei cambiamenti climatici e oggi, meduse e delfini sono presenti e convivono in tutto l’Alto Adriatico e non solo. Nei 150 km di Costa Veneta, negli approdi e nelle spiagge, vengono garantiti controlli e analisi che anche quest’anno ci premiano con il vessillo internazionale. Oltre alla Bandiera Blu e quelle a misura di bambino Bandiera Verde dei pediatri, possiamo vantare una costa tutta ‘ZonaBlu’ certificata. La conferma di un litorale Veneto dove è possibile trovare un alto livello di sicurezza e una grande attenzione verso il turista, oltre al senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente. Sicurezza e benessere certificati che non sono solo un claim, ma sono azioni concrete che vengono garantite grazie alla sinergia con gli operatori turistici e le amministrazioni locali. Essere la prima regione turistica con 72milione di presenze, di cui il 35% realizzato proprio dal comparto spiagge, credo sia la testimonianza diretta e il riconoscimento per una destinazione che continua ad investire per migliorare costantemente l’accoglienza e l’esperienza turistica”.

“Siamo la più importante area europea per il turismo estivo – concludono i consorzi di promozione riuniti in Venice Sands – e il nostro sviluppo sostenibile anticipa tutti i punti dell’Agenda 2030 dell’ONU. Buone vacanze!”

Comunicato Stampa Conferenza Sindaci della Costa Veneta

Data creazione: 01-08-2022 | Data ultima modifica: 02-08-2022

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