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G20 Spiagge: Il dopo elezioni - quali provvedimenti legislativi per il turismo balneare italiano. Lo status di Città balneare

I comuni del G20Spiagge come ad ogni elezione politica che riconfigura il governo del Paese, portano all’attenzione degli eletti e di chi sarà chiamato a governare, il tema turistico e le esigenze specifiche delle città balneari. In primis, quella del riconoscimento dello status giuridico di Città Balneare che consentirebbe alle amministrazioni una più funzionale gestione della cosa pubblica. Rappresentanti di tutte le forze politiche avevano partecipato, lo scorso marzo, al primo Focus organizzato dalle maggiori città balneari italiane a Roma: l’impegno assunto era di verificare quali potessero essere le azioni parlamentari entro la chiusura della legislatura. Ma la legislatura si è chiusa prima del previsto e tra alcune settimane un nuovo parlamento e un nuovo governo assumeranno il compito di guidare l’Italia.

“Auspichiamo che il nuovo Governo abbia a cuore la collaborazione con i Comuni del G20Spiagge – commenta il Sindaco di Caorle, Marco Sarto – Il turismo balneare è uno dei motori economici italiani e crea opportunità e sfide che meritano attenzione. Il riconoscimento dello status di Città Balneari rappresenta una priorità per i sindaci dei del G20Spiagge che ci auguriamo venga messa presto nell'agenda di governo”.
“Ci rivolgiamo al nuovo governo del paese – dichiara Roberta Nesto, Sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice del G20Spiagge – e a tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Presentiamo ancora le nostre richieste e lo facciamo con anticipo perché abbiamo a cuore le sorti delle nostre città e di uno dei primi comparti economici del Paese. E lo facciamo a spiagge ancora aperte, in attesa di conoscere i dati sull’andamento di questa buona stagione”.
L’esigenza dei sindaci del G20Spiagge è quella di trovare soluzioni valide per tutti, residenti e ospiti, utili per un futuro che deve portare oltre l’Agenda 2030 dell’ONU. La condivisione degli obiettivi tra i primi cittadini, appartenenti a tutte le forze politiche, è il primo e più importante messaggio che l’associazione vuole inviare. Vanno sfruttate appieno le ricchezze turistiche di cui l’Italia dispone e delle quali il turismo balneare è il segmento fondamentale ma, soprattutto, la scommessa dei sindaci è che il Paese torni ad essere la prima destinazione turistica nel mondo, posizione che non ricopre più da qualche decennio.
Per il G20Spiagge si tratta di affrontare in sede parlamentare aspetti che non riguardano solo il pil e l’occupazione ma di aprire il confronto sulla visione del domani, su politiche che sappiano coniugare la salvaguardia del territorio e lo sviluppo come ricchezza condivisa, mirando ad un futuro per i figli e nipoti, quegli stessi che potrebbero diventare i nuovi imprenditori della costa italiana, del nuovo turismo. È una sfida difficile, affrontata da una collettività di sindaci che desidera rigenerare il Paese
ed essere protagonista con la propria comunità ospitante e non subire provvedimenti senza avere strumenti legislativi adeguati. Si apre una nuova stagione, in tutti i sensi, e i sindaci del G20Spiagge vogliono portare al centro degli interessi generali i loro territori: solo così saranno nella condizione di amministrare il patrimonio costiero italiano. A tutti i gruppi parlamentari la richiesta del G20Spiagge è quella di arrivare al secondo Focus sul balneare italiano, previsto entro l’anno, con progetti e proposte da attuare in questa legislatura che si sta aprendo.

Data creazione: 14-10-2022 | Data ultima modifica: 14-10-2022

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