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Il Summit annuale del G20Spiagge si svolgerà a Caorle in aprile: il Sindaco di Caorle, Marco Sarto, auspica il riconoscimento legislativo dello “Status di Comunità Marina"

Anche se le festività di fine anno bussano prepotentemente alle porte di tutte le destinazioni marine, l’attenzione degli amministratori dei Comuni che fanno parte del network G20Spiagge è orientata verso la discussione che all’interno della X Commissione Parlamentare dovrebbe finalmente portare alla tanto attesa legge sullo “Status di Comunità Marina”.

“Il 2024 potrebbe essere l'anno decisivo per il riconoscimento dello Status di “Comunità Marine” per le località turistiche di mare che superano il milione di presenze – commenta il Sindaco di Caorle, Marco Sarto – Auspico che il grande lavoro svolto in tal senso dal network G20 Spiagge possa giungere a questa positiva conclusione che permetterebbe a località come Caorle, borgo di circa 12mila abitanti che in estate diventa una vera e propria Città con decine di migliaia di visitatori al giorno, di poter meglio gestire i flussi turistici e le esigenze dei residenti. L'Amministrazione Comunale di Caorle ha fortemente voluto che fosse la nostra Città ad ospitare il prossimo Summit del G20S perché Caorle, essendo la nona località turistica d'Italia per numero di presenze, rappresenta certamente un palcoscenico adeguato a un evento così significativo che richiamerà l'attenzione della politica e dei media sui temi cari alle principali località balneari italiane. Caorle è in prima linea in questo impegno comune portato avanti dal network ed è pronta a fare la propria parte”.

Un dato che spinge verso l’approvazione della legge è rappresentato anche dalla necessità, per il sistema turistico, di favorire le presenze anche al di fuori della stagione estiva. Tutte le 20 città balneari del G20Spiagge hanno da anni aperto una nuova stagione: eventi di tutti i generi, appuntamenti culturali, mostre, fino alla proposta vincente dei “villaggi di Natale”, hanno tolto l’esclusiva di questo periodo di vacanza, o di week end lungo, alle sole destinazioni montane. I classici mercatini dell’Alto Adige si trovano concorrenti inattesi: località balneari che, sotto la spinta del richiamo del mare d’inverno, hanno scoperto una nuova stagione. Ridotta nel tempo, ma pur sempre importante. Soprattutto per un comparto, quello turistico, molto strutturato e con un ottimo ricettivo. Un motivo in più, e non uno in meno, per risolvere positivamente il rapporto con i residenti: lo status da migliorare avrà anche queste ragioni.

Data creazione: 20-12-2023 | Data ultima modifica: 21-12-2023

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